Viaggi esperienziali: cosa cercano davvero gli italiani in vacanza

Nel 2025 il turismo italiano è sempre più orientato ai viaggi esperienziali. Non si tratta più solo di visitare destinazioni, ma di immergersi nella vita e nella cultura locale. Secondo l’Osservatorio EY Future Travel Behaviours, più del 90 % degli italiani ha in programma almeno una vacanza. Tra le motivazioni principali ci sono: desiderio di “rilassarsi” (71 %) e di “visitare luoghi ed esplorare culture diverse” (64 %). In questo articolo vedremo insieme cosa cercano gli italiani in vacanza.


Sostenibilità e trasporti consapevoli

Godersi il viaggio e scegliere trasporti che favoriscono la lentezza è uno dei trend più diffusi per il turismo 2025. Questa tendenza, chiamata Mindscape, è dettata anche da una maggiore sensibilità alla sostenibilità. Secondo il report Travel Trend 2025 di Swg , il 42 % degli italiani vede nel treno una soluzione ideale per unire sostenibilità e piacere e viene anche scelto come esperienza in sé, specialmente nelle sue versioni notturne, per ottimizzare tempo e costi mentre si sperimenta un nuovo modo di spostarsi .

Personalizzazione: digitalizzazione ed economicità

I dati del Politecnico di Milano evidenziano come oltre l’80 % dei viaggiatori consideri l’esperienza resa possibile dall’innovazione digitale un elemento determinante nella scelta della meta. Tra le pratiche più richieste: prenotazioni flessibili (+17 %), tariffe cancellabili, opzioni di pagamento rateale (18 %) e servizi che integrino tecnologie di assistenza h24 o app multi-servizio. L’inflazione induce una ricerca crescente di offerte last minute e di soluzioni più economiche in termini di trasporto e alloggio: secondo Forbes, il 42 % degli utenti preferisce opzioni low cost, mentre il 33 % taglia la durata dei soggiorni.

Esperienze enogastronomiche: cuore del viaggio

Il turismo enogastronomico è centrale nella definizione stessa di viaggio esperienziale. In Italia questo segmento rappresenta più del 30 % della spesa turistica e coinvolge il 93 % dei viaggiatori, per i quali cibo e vino sono spesso la ragione principale del viaggio. L’interesse per degustazioni, corsi di cucina, visite guidate ai produttori e sagre locali è in crescita negli ultimi anni. Questo tipo di vacanza soddisfa un desiderio di contatto diretto con la cultura locale e genera un forte livello di coinvolgimento emotivo e psicologico.

Esperienze immersive nei resort internazionali

Una fetta crescente di viaggiatori italiani opta per soluzioni all-inclusive in contesti esotici, con un’attenzione sempre maggiore alla qualità dell’offerta esperienziale proposta dai resort. In queste strutture, assume un ruolo centrale la programmazione di attività varie e coinvolgenti, non solo come svago, ma come elemento identitario capace di restituire autenticità e varietà al soggiorno. L’intrattenimento al VOI Andilana Beach si distingue ad esempio proprio per la capacità di coniugare comfort ed esperienze immersive, che si adattano a diverse fasce d’età e profili di viaggiatori, dalle famiglie con bambini ai turisti più dinamici.

Bleisure, workation e nomadismo digitale

Un altro fenomeno rilevante è il confine sempre più sottile tra vacanza e lavoro. Nel 2025, il 50 % degli italiani considera positivamente l’idea di combinare vacanza e lavoro, con un +14 % rispetto all’anno precedente. Millennials e Gen Z manifestano una marcata predilezione per modalità come workation (23 %), bleisure (22 %) e digital nomadism (14 %). Si tratta di viaggi flessibili in cui la connessione tra esperienza e produttività è un valore aggiunto, possibile grazie a infrastrutture ricettive adeguate, wi-fi stabile e ambienti che stimolano la creatività.

Turismo lento e lotta all’overtourism

Il sovraffollamento delle destinazioni tradizionali sta spingendo il 42 % dei viaggiatori italiani a spostare il viaggio verso la bassa stagione, il 36 % a preferire località meno frequentate e il 30 % ad adottare ritmi turistici più lenti. Questo approccio consente una fruizione più pacata, meno affollata e più significativa del patrimonio culturale, con un beneficio diretto anche per le comunità ospitanti.